Personaggi

Il padre di Asterix, Albert Uderzo, scomparso a 92 anni.
 
Figlio di genitori italiani, il celebre fumettista ha lasciato l'impronta delle sue mani nella “Walk Of Fame” di Lucca Comics

Se n'è andato un altro illustre emigrante figlio di genitori italiani. Albert Uderzo, nato a Fismes in Francia nel 1927, si è spento lo scorso 24 marzo per una crisi cardiaca a Neully-sur-Seine, nella regione dell'Ile de France.
A molti questo nome dice poco, ma gli amanti del fumetto lo conoscevano benissimo in quanto la sua fama internazionale di fumettista l'ha raggiunta con la serie Asterix, dai temi avventurosi e umoristici, coprodotta insieme con René Goscinny e, dopo la scomparsa di quest'ultimo nel 1977, da solo fino all'ultima storia prodotta nel 2017.
Uderzo era figlio di Silvio Leonardo Uderzo e Iria Crestini, emigranti italiani: il padre di Piovene Rocchette (Vicenza) e la madre di La Spezia.
Fin da piccolo aveva manifestato la sua vena artistica nel disegno. Era daltonico e questo gli creava problemi nel dipingere e colorare ma non nel disegno. Era talmente bravo che ad appena tredici anni fu assunto dalla 'Société Parisienne d'Édition' come letterista, correttore di bozze, grafico, ritoccatore di fotografie.
Nella sua lunga carriera Uderzo ha venduto nel mondo oltre 300 milioni di copie dei suoi lavori,
prodotto oltre 14mila disegni, e le sue opere sono state tradotte in 110 lingue.
 
Nel 2017 gli organizzatori di “Lucca Comics & Games” sono volati a Parigi per far lasciare al celebre fumettista le impronte nel cemento per la “Walk of Fame”, una raccolta delle impronte dei più grandi artisti del fumetto diventati punti di riferimento per la professione. In quell'occasione, come ricorda il sito “InchiostrOnline”, Uderzo aprì le porte del suo studio e parlò brevemente del suo rapporto con l'Italia: «Sono molto felice di essere conosciuto in Italia – aveva dichiarato -, devo ammettere che non parlo quasi mai l'italiano, un vero peccato perché è una lingua davvero bella».
 
Inoltre l'altro suo legame con l'Italia, al di là delle origini dei suoi genitori, era la passione per le auto sportive 'Ferrari'. Soltanto tre anni dopo l'acquisto della sua prima rossa Made in Maranello, avvenuto nel 1975, fu eletto Presidente del Club Ferrari francese.
 
Infine – visto che scriviamo in piena emergenza Coronavirus – va detto che Uderzo era stato profeta proprio nel suo ultimo fumetto del 2017 quando aveva chiamato “Coronavirus” un auriga romano mascherato che sfidava i Galli nelle corse sulle quadrighe organizzate dai Romani sulle strade dell'Impero. Anche l'auriga romano portava un casco e protezione varie  per il viso e il corpo, ma non avevano niente a che vedere con quelle distribuite durante la terribile pandemia che si è diffusa all'inizio di questo 2020.