Il personaggio del mese

PATRICK MODIANO E LA SUA “ARTE DELLA MEMORIA”

 I bookmaker e i bene informati davano per favoriti il giapponese Haruki Murakami o il kenyota Ngugi Wa Thiong’o e invece il Nobel 2014 per la letteratura è “tornato” in Francia ed è stato assegnato allo scrittore e sceneggiatore Patrick Modiano. La motivazione recita: “per l’arte della memoria con cui ha evocato i destini umani più inafferrabili e svelato la vita e il mondo dell’Occupazione”.

 Nato nel 1945 nel sobborgo di Boulogne-Billancourt, da Albert, ebreo francese di origini italiane, e Louisa, attrice belga di etnia fiamminga, le sue radici hanno avuto una forte influenza sulla sua poetica. Tra i suoi professori al liceo c’è Raymond Queneau, amico della madre, che lo presenterà al suo primo editore, Gallimard. Proprio con questa casa editrice nel 1967 pubblica il suo primo romanzo, La Place de l’Étoile. Da quel momento la sua produzione letteraria è stata notevole, sia nella mole che nella qualità: nel 1972, a soli 27 anni, vince il Grand prix du roman dell’Accademie Française con Les Boulevards de ceinture e nel 1978 il prestigiosissimo premio Goncourt per il suo romanzo  Rue des boutiques obscures.

 I romanzi di Modiano, ambientati quasi tutti nella Parigi occupata dai nazisti, prediligono la figura dello straniero, dell’esule, dell’ebreo, così come le tematiche della memoria, dell’identità e dell’Olocausto, con influenze esistenzialiste e rievocative. Centrale è, spesso, la figura del padre che, arrestato nel 1943, riuscì a sfuggire alla deportazione grazie a oscuri rapporti con i carnefici.

 Nel 2012 Modiano ha vinto l’Austrian State Prize for European Literature. Il suo ultimo romanzo è Pour que tu ne te perdes pas dans le quartier (2014).

 Ma Modiano è famoso e apprezzato anche per il suo lavoro per il cinema. Une Jeunesse, Il profumo di Yvonne di Patrice Leconte, Te quiero e Charell sono stati tratti dai suoi romanzi, mentre i film Cognome e nome: Lacombe Lucien di Louis Malle, Bon Voyage e le Fils de Gascogne sono sue sceneggiature originali.